Ai fornitori di energia elettrica vengono assegnati obiettivi vincolanti per il miglioramento dell’efficienza energetica presso i propri consumatori finali, ovvero famiglie, imprese, comuni e enti pubblici. L’attuazione avviene attraverso diverse misure, ad esempio nei settori degli azionamenti elettrici, dell’illuminazione, della ventilazione, degli impianti di refrigerazione e di sistemi analoghi. A tal fine, i fornitori devono dimostrare di aver attuato misure che comportino una riduzione misurabile del consumo di energia elettrica. Gli obiettivi sono determinati in base al volume individuale delle vendite di energia elettrica dell’anno precedente e aumentano gradualmente: nel 2026 dovrà essere raggiunto un risparmio dell’1%, nel 2027 dell’1,5% e a partire dal 2028 del 2%. Qualora gli obiettivi non vengano raggiunti in un determinato anno, i risparmi mancanti potranno essere recuperati entro i tre anni successivi.
Un elemento centrale dell’attuazione è la comunicazione delle misure realizzate e dei risparmi ad esse associati. I fornitori di energia elettrica sono tenuti a trasmettere regolarmente all’Uffizio federale dell'energia (UFE) i dati relativi, ad esempio, alle vendite di energia elettrica, ai costi delle misure di efficienza e alle misure attuate. La trasmissione dei dati all’UFE avviene tramite un sistema di moduli elettronici (PrivaSphereTM). Sulla base delle informazioni trasmesse, l’UFE definisce ogni anno gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza per ciascun fornitore di energia elettrica.
I costi sostenuti dai fornitori di energia elettrica per le consulenze energetiche e per l’acquisto di nuovi apparecchi e impianti possono essere trasferiti ai consumatori finali attraverso la componente energetica del prezzo dell’energia elettrica. Allo stesso tempo, il Consiglio federale può prevedere deroghe o agevolazioni in funzione delle dimensioni o dell’orientamento del singolo fornitore di energia elettrica. Qualora un fornitore non raggiunga gli obiettivi stabiliti, il deficit dovrà essere compensato negli anni successivi. Questo sistema incentiva un’attuazione economicamente efficiente delle misure di efficienza energetica e promuove così un utilizzo sostenibile dell’energia elettrica.
Ogni misura di efficienza attuata con successo – sia nel settore commerciale e industriale sia nei grandi edifici – genera un volume di risparmio misurabile o calcolabile, che può essere riconosciuto e contabilizzato sotto forma di certificato. Tali certificati rappresentano un valore per i fornitori di energia, poiché consentono loro di contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge. Per le PMI si apre così un nuovo modello di business: possono pianificare e realizzare progetti di efficienza energetica e cedere i relativi risparmi certificati, direttamente o tramite partner, alle aziende fornitrici di energia.
La gamma di progetti possibili è ampia: dagli interventi di retrofit su azionamenti, pompe, sistemi di ventilazione e raffreddamento, alle soluzioni per l’automazione degli edifici, fino all’ottimizzazione sistematica degli impianti di produzione. Molte di queste misure si basano su metodi standardizzati, garantendo così una maggiore certezza nella pianificazione degli investimenti e semplificando il processo di certificazione.
Poiché molti fornitori di energia sono chiamati a raggiungere questi obiettivi, in futuro questo strumento assumerà un ruolo importante nel finanziamento delle misure di efficienza energetica. Attualmente esiste già un meccanismo di incentivazione analogo, ProKilowatt, che tuttavia prende in considerazione esclusivamente le misure economicamente convenienti. Nell’ambito dei miglioramenti dell’efficienza, invece, possono essere computate tutte le misure, indipendentemente dal periodo di ammortamento dell’investimento.
Anche le aziende che hanno stipulato un accordo sugli obiettivi possono trasferire ai fornitori di energia i risparmi generati dalle misure attuate. In questo caso, tuttavia, occorre tenere presente che tali aziende non potranno più essere computati ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali. La misura viene comunque registrata nell’ambito del monitoraggio annuale, ma contrassegnata come «misura speciale», e il relativo effetto non viene pertanto conteggiato.
Se la vostra azienda prevede di attuare progetti che comportano un risparmio di energia elettrica, vi consigliamo di valutare la possibilità di vendere i relativi certificati di risparmio.